"La nostra storia è lunga, inizia dai banchi di scuola. A gennaio è nato nostro figlio, dopo l'eterologa in Spagna, e avevamo avviato l'adozione. Poi è arrivata questa sentenza della Corte costituzionale e la nostra avvocata ci ha consigliato di cambiare procedura". A raccontarlo è Serena Villani, mentre il loro piccolo figlio è in braccio alla compagna, Francesca Isernia, dopo che il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha firmato il riconoscimento per quella che viene definita la mamma intenzionale. Lo consente la sentenza della Corte costituzionale dello scorso 22 maggio, che ha dichiarato incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita legittimamente praticata all'estero.

Figli con due mamme, l’anagrafe di Torino già pronta: “Da oggi registriamo”

di Stefania Aoi

23 Maggio 2025

"Lui ha solo sei mesi - dicono del piccolo - ma i primi problemi senza riconoscimento li abbiamo già incontrati. Un esempio? Per le vaccinazioni in ospedale posso andare solo io - dice Villani - perché è come ci fosse un genitore solo. Questa sentenza è per il futuro di tutti i bambini che arriveranno, per non avere bimbi di serie A e di serie B". Chiara Romei e Alice Baldacci sono un'altra delle quattro coppie di mamme che si sono viste firmare oggi dal sindaco la richiesta di riconoscimento.