Una biopasta green completamente biodegradabile e un cerotto in grado di somministrare antibiotici in modo mirato ed eco-compatibile. Sono le due proposte che vengono da un team congiunto Università di Milano-Bicocca, Istituto italiano di tecnologia (Iit) e Acquario di Genova, per curare e restaurare le barriere coralline, ecosistemi cruciali per la biodiversità marina e la sopravvivenza di molte comunità costiere, purtroppo sempre più vulnerabili ed esposte alle minacce della crisi climatica. I dettagli delle soluzioni messe a punto dai ricercatori sono contenuti in due articoli scientifici pubblicati, rispettivamente, sulle riviste Advanced Materials e One Earth.

"Biopasta e cerotto: così curiamo i coralli dallo sbiancamento che li uccide"

L’importanza dei coralli

Le barriere coralline, come già detto, sono ecosistemi marini di valore inestimabile: pur comprendo meno dell’1% del fondale oceanico, ospitano circa un quarto della biodiversità marina globale. Si tratta di habitat naturali molto complessi, che forniscono risorse cruciali sia alla fauna e alla flora marina che alla nostra specie, dal momento che costituiscono una grande opportunità di reddito e una fondamentale protezione costiera. Secondo alcune stime, il valore economico globale dei coralli, che tiene conto anche del loro ruolo di “supporto” a settori come la pesca e il turismo subacqueo, ammonta a circa 350 miliardi di euro ogni anno. C’è dell’altro: le barriere coralline, infatti, svolgono anche un ruolo significativo nella regolazione del clima, in quanto contribuiscono all’assorbimento di anidride carbonica e prevengono l’erosione delle spiagge fungendo da barriera naturale contro le tempeste e le mareggiate. Il problema è che sono anche molto delicate e soggette agli effetti nefasti della crisi climatica: le stime attuali indicano una riduzione di almeno il 20% delle barriere coralline a livello globale, con proiezioni allarmanti di un ulteriore declino del 70-90% entro il 2050 qualora le temperature oceaniche dovessero ulteriormente aumentare.