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Ultimo aggiornamento: 11:43
L’indebitamento in Germania alla fine del 2024 ha superato la soglia dei trentamila euro pro capite. A indicarlo sono i rilevamenti dell’Ufficio nazionale tedesco di statistica: la cifra esatta è di 30.062 euro per ogni cittadino e cioè 669 euro in più rispetto alla fine del 2023. Quand’anche il debito pubblico statale e quello dei Länder sia statisticamente aumentato solo del 2,1%, quello dei Comuni e delle associazioni municipali è salito del 10,3%. Un freno c’è stato solo nella previdenza sociale per la quale i cittadini tedeschi alla fine dell’anno passato sono stati oberati lo 0,12% in meno pro capite.
La maglia nera del debito, secondo l’Ufficio federale di statistica, è dei Comuni della Renania Settentrionale-Vestfalia, quindi dell’Assia e del Saarland. Le municipalità più virtuose invece quelle del Brandeburgo, della Turingia e della Sassonia. L’indagine non indica le ragioni del divario, ma si deve escludere sia solo il tasso di popolazione, perché se la Renania Settentrionale-Vestfalia annovera circa 17,9 milioni di abitanti il Saarland ne conta appena un milione.
Anche se la statistica offre solo un riscontro temporaneo, e diversi indici riflettono speranze di ripresa, una tendenza al peggioramento apparirebbe in realtà quasi inesorabile, e ciò senza che nel quadro rientrino i temuti effetti negativi alle esportazioni dell’accordo dell’Ue con gli Usa. La pianificazione del Ministro delle Finanze Klingbeil indica infatti fino al 2029 ulteriori deficit di bilancio per miliardi. Parte della bozza di bilancio federale per il 2026 – che il Parlamento sarà chiamato ad approvare entro fine novembre – e include una pianificazione finanziaria anche per gli anni successivi, e qui si registra un buco complessivo di circa 172,1 miliardi di euro negli anni dal 2027 al 2029.








