Di tutte le cause legali in cui è coinvolta l’azienda di Mark Zuckerberg, quella depositata lo scorso 23 luglio presso la Corte Distrettuale della California è una delle più bizzarre. Arriva da Strike 3 Holdings, società produttrice di film per adulti, che accusa Meta di aver scaricato 2.396 titoli protetti da copyright attraverso la rete BitTorrent per addestrare i suoi sistemi di intelligenza artificiale.

La rivoluzione dell’IA secondo Mark Zuckerberg: superintelligente e personale

21 Luglio 2025

Le accuse

La denuncia elenca in dettaglio le violazioni contestate: oltre al download di film di Strike 3 Holdings e Counterlife Media, Meta avrebbe mantenuto in condivisione i file scaricati per giorni o settimane, sfruttando il meccanismo di ricompensa di BitTorrent per velocizzare il download di altri contenuti. L’accusa sostiene di aver tracciato almeno 47 IP riconducibili a Meta: alcuni intestati direttamente all’azienda, altri affidati a servizi in cloud per rendere più difficile l’attribuzione, altri ancora addirittura riconducibili alle utenze private di dipendenti, probabilmente su ordine dell’azienda, al fine di depistare ulteriormente le indagini. In più, nonostante Strike 3 Holdings avesse notificato le proprie rimostranze, Meta avrebbe continuato le attività di download dal 2018 a oggi, e questo eludendo i controlli sull’età richiesti in alcuni Stati americani, ed esponendo potenzialmente i minorenni a contenuti espliciti.