Milano, 30 lug. (askanews) – L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Meta per abuso di posizione dominante. Da marzo, il colosso Usa, in posizione dominante nel mercato dei servizi di comunicazione via app, ha deciso infatti di pre-installare il proprio servizio di intelligenza artificiale sull’app Whatsapp: in tal modo Meta potrebbe “imporre” ai propri utenti l’utilizzo dei propri servizi di chatbot e assistenza AI.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si legge in un comunicato, agendo in stretta cooperazione con i competenti uffici della Commissione europea, ha deliberato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Meta Platforms Inc., Meta Platforms Ireland, WhatsApp Ireland e Facebook – indicate come Meta – per presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europe. Meta, che detiene una posizione dominante nel mercato dei servizi di comunicazione via app, a partire da marzo ha deciso di pre-installare il proprio servizio di intelligenza artificiale, denominato Meta AI, abbinandolo all’app WhatsApp senza che gli utenti lo abbiano chiesto. Peraltro, Meta AI è stato posto sulla schermata in una posizione prominente e integrato nella barra di ricerca, sottolinea l’Antitrust.













