FELTRE (BELLUNO) - Furto lunedi a fine mattina a Feltre, nel centralissimo panificio Raveane di via Roma in cui sono spariti 500 euro. Un cliente ha chiesto il cambio di banconote da 5 euro per un ammontare di 650 euro e nella confusione si è intascato sia i suoi che quelli del panificio lasciando solo tre banconote da 50 euro.

Alle 12.30 circa di quel lunedì si è presentato un uomo dall’aria distinta, con la pelle olivastra che parlava bene italiano, indossava una camicia azzurrina, bermuda chiare, sandali e in testa un cappellino bianco. Insomma una persona normalissima. «È entrato a mezzogiorno e mezzo – racconta il titolare Lorenzo Raveane, uno dei commercianti promotori degli eventi dell’estate in centro città – con tono gentile ed educato ha chiesto alla ragazza se aveva da cambiargli delle banconote da 5 euro perché aveva prelevato 100 euro e il bancomat gli aveva dato tutti pezzi piccoli. Era stata una buona mattina di lavoro e in quel momento in cassa c’erano un po’ di contanti. I pezzi da 5 euro mancano sempre e la ragazza gli ha risposto che glieli cambiava volentieri». E cosi la donna ha estratto 2 banconote da 50euro per cambiare le 20 da 5, non prima di averle passate nella macchinetta che verifica i falsi. E le banconote erano tutte assolutamente vere. Vista la facilità del cambio, l’uomo ha aumentato la richiesta e ha detto di avere prelevato in realtà 650 euro tutti in pezzi da 5 quindi se per lei non era un problema, le chiede se può cambiare tutte le banconote. La donna era un po’ perplessa, prima ha controllato con la macchinetta tutte le banconote e poi ha accettato lo scambio. «Lui ha preparato i pacchettini da 100 euro con banconote da 5 – spiega Raveane – e la mia dipendente quelli con le banconote da 50 euro, ne aveva giusti 13 in cassa. Che poi ripensandoci a mente fredda, quale sportello bancomat emette banconote da 5 euro? Nessuno. Però in quei momenti non ti vengono in mente queste cose e poi le banconote erano state autenticate dall’apparecchio, quindi lei giustamente non si è più preoccupata pensando invece che i tagli piccoli sono sempre un problema in negozio e cosi lo avrebbe risolto per un po’».