Con meno merluzzi nel Baltico, gli abitanti della costa lettone, un tempo fortemente dipendenti dalla pesca, si stanno ora riconvertendo al turismo e alla lavorazione dei prodotti ittici. Porti come quello di Engure –sponda sud-ovest del Golfo di Riga, una settantina di km a nord-ovest della capitale del Paese – si è concentrato principalmente sulla nautica da diporto. "Abbiamo aperto un nuovo porto turistico per la nautica da diporto, offerto servizi ai viaggiatori via mare e un investitore francese ha inaugurato un nuovissimo cantiere per la costruzione di yacht", racconta all’agenzia di stampa France Presse il direttore del porto, Agris Stulbergs.
Aivars Lembergs, ex sindaco del grande porto di Ventspils – che si trova invece sul Baltico, di fronte al Gotland svedese -, parla della trasformazione della sua città in un centro industriale e meta turistica da quando le relazioni commerciali con la Russia si sono deteriorate più di 20 anni fa. "In estate, a volte si vedono più lituani che lettoni per le strade di Ventspils, perché la Lituania ha una costa molto breve e i turisti vengono qui per godersi la breve estate baltica", afferma Lembergs, che ha guidato il comune di Ventspils tra il 1988 e il 2021.







