TREVISO - Esche al prosecco. Questa l’ultima frontiera della derattizzazione: creare dei bocconcini avvelenati ma conditi con aromi che richiamino cibi, bevande, prodotti tipici del territorio. E che i ratti sono abituati a mangiare comunemente. Questa è una della particolarità inserite nel nuovo piano integrato di derattizzazione varato da Ca’ Sugana in collaborazione col Servizio Veterinario dell’Usl e la ditta specializzata Sgd. Assieme a loro, con ruolo di consulente a titolo gratuito, anche un colosso nel settore come l’azienda Mayer Braun guidata da Barbara Donadon, figlia di Massimo, imprenditore visionario e fondatore che ha derattizzato metropoli come New York.

Ed è proprio la Mayer Braun ad aver suggerito l’uso di esche a tema, diverse da quelle utilizzate normalmente e con principi attivi che non arrechino danni a quelli che vengono definiti “animali fuori target”, come i rapaci che di topi si nutrono. «Da 50 anni ci occupiamo di derattizzazione preparando esche buone da morire - spiega Donadon non senza un tocco di ironia - come quelle fatte con l’uva per il prosecco. Utilizziamo principi attivi che non abbiano impatto sulle altre specie». A piazzare le trappole con le esche sarà la Sgd: «Abbiamo fatto sopralluoghi con i tecnici del Comune per individuare i punti strategici - rivela Francesco Maiano - il nostro obiettivo è quello di rendere le trappole efficaci preservando però, oltre agli animali domestici, anche i predatori».