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30 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 7:58
Ci risiamo. Dopo la beffa del bando Efamily della Regione Lazio, non abbiamo atteso a lungo per subire anche la paradossale ingiustizia dell’Home Care Premium da parte dell’Inps. Cosa accade? Da aprile 2025 si rinnova il bando triennale per dipendenti pubblici e loro familiari affetti da una condizione di disabilità. L’Home Care Premium prevede un contributo economico per il pagamento di assistenti alla persona e/o ore di assistenza domiciliare erogate da cooperative accreditate tramite welfare dell’Inps. Così era stato fino ad aprile 2025. Il nuovo bando rimescola le carte, un po’ in sordina, e prevede che tutto abbia inizio in estate, nel periodo più difficile per le persone che vivono la condizione di disabilità, ancorché gravissima.
Escono le prime graduatorie. Si blocca una prima volta il meccanismo. E poi è black out. Si scopre che in realtà le cooperative hanno fatto la corsa a far iscrivere i propri dipendenti accreditandoli e spostando l’obiettivo normativo – che era quello di creare un accesso diretto della famiglia che poteva scegliere l’operatore accreditato direttamente sulla piattaforma. Questo non accade. Accade che sono tutti accreditati ma il sistema non parte. Tutto bloccato. Tutto fermo.







