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Dopo le dimissioni del sindaco di Taranto, ennesima manovra contro la ripartenza
Ancora una volta è il centrosinistra pugliese a fermare la ripartenza dell'ex Ilva di Taranto. Lunedì sera il sindaco Piero Bitetti (in foto) ha rassegnato le dimissioni dopo essere rimasto per due ore bloccato dentro Palazzo di Città da un gruppo di manifestanti contrari all'Accordo di Programma sul futuro dello stabilimento. Un gesto che ha acuito lo scontro interno alla coalizione di governo locale: la maggioranza comunale, di centrosinistra, ha infatti chiesto ufficialmente di far saltare il Consiglio comunale previsto per oggi e ha espresso il proprio "no" alla firma dell'intesa con il governo nel tavolo convocato per domani.
Nel comunicato firmato dai consiglieri che sostenevano Bitetti si condanna con forza l'episodio di lunedì, ma la presa di posizione politica è molto chiara. "L'Accordo di programma proposto dal governo ci appare carente di certezze, improntato all'improvvisazione e privo delle necessarie garanzie per la salute e il lavoro nella nostra città".






