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Bitetti, "imprigionato" nel Comune dai manifestanti, getta la spugna. Ma potrebbe essere una tattica
È bufera a Taranto. Il sindaco Piero Bitetti, esponente del centrosinistra vicino al governatore Emiliano, ha presentato le dimissioni dopo essere stato contestato da cittadini e attivisti all'esterno del Palazzo di Città al termine di un confronto acceso sul futuro dell'ex Ilva. La lettera è stata protocollata dalla funzionaria di turno. Secondo fonti interne al Comune, Bitetti ha motivato la scelta con una condizione di "inagibilità politica", segnalando anche atteggiamenti "minacciosi" subiti da parte di alcuni manifestanti. A suo dire, il clima che si è generato attorno al dibattito sull'ex Ilva ha superato i limiti del confronto democratico.
La miccia si è accesa durante un incontro preliminare al Consiglio comunale monotematico previsto per domani, incentrato sull'Accordo di Programma per la decarbonizzazione dell'impianto siderurgico. L'appuntamento è stato voluto proprio dal primo cittadino per preparare il terreno al tavolo interministeriale convocato per giovedì al Mimit, durante il quale il governo tenterà di chiudere l'accordo interistituzionale per sbloccare la transizione dell'ex Ilva.













