I Paesi e i mercati di tutto il mondo stanno accelerando i propri sforzi per una transizione verso sistemi energetici più resilienti, dove sicurezza energetica e decarbonizzazione sono priorità convergenti. La crisi energetica innescata dal conflitto in Ucraina ha avuto un impatto stimato pari al 2% del PIL dell’UE nel 2024. La diffusione dell’Intelligenza Artificiale, che sta contribuendo in modo crescente all’economia globale, spinge la domanda di energia, in particolare nei Data Center, che secondo le stime raddoppieranno il proprio fabbisogno entro il 2026, fino a raggiungere i 1.000 terawattora.
Sono solo alcune delle numerose variabili che definiscono lo scenario attuale, ricco di complessità, ma anche di grosse opportunità. L’industria energetica, ad esempio, sta affrontando un bisogno di talenti a livello globale. BCG, quantifica il gap di competenze nel settore dell’energia verde globale a 7 milioni entro il 2030. Sono stime che indicano l’enorme potenziale di sviluppo diretto e indotto del settore.
In questo scenario, il gas naturale e il GNL (gas naturale liquefatto) si confermano leve strategiche. La loro flessibilità, la complementarità con le rinnovabili essenzialmente intermittenti e le minori emissioni rispetto al carbone li rendono strumenti decisivi per garantire sicurezza energetica e inclusione nella fase di transizione. Si prevede che il mercato del gas naturale e del GNL crescerà fino a 4,73 trilioni di metri cubi entro il 2050 e rimarrà un pilastro essenziale del sistema energetico. In questo quadro, è urgente la necessità di sviluppare nuovi progetti per collegare i volumi di fornitura con i nuovi centri di consumo.






