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29 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:06

Hanno riaperto gli archivi aziendali, quindi in collaborazione con le anagrafi comunali e la Asl hanno incrociato i dati di esposizione al cloruro vinile monomero con lo stato di vita dei lavoratori e le cause di decesso per coloro che sono nel frattempo morti. E il risultato, sostiene lo studio, non lascia spazio a fraintendimenti: tra i 1.756 lavoratori del petrolchimico di Brindisi, quelli più esposti al cloruro di vinile monomero hanno perso 2 anni e mezzo di vita rispetto ai compagni di lavoro meno o per nulla a contatto con il gas dal quale, attraverso la polimerizzazione, si ottiene il Pvc, una delle plastiche più utilizzate al mondo.

Il risultato preliminare dello studio condotto da Emilio Gianicolo e Maria Blettner dell’università di Mainz, in Germania, insieme a Susi Epifani e Luca Convertini della Asl di Brindisi, Federico Scognamiglio dell’università di Padova e Maurizio Portaluri dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è stato presentato al Congresso nazionale di igiene industriale e ambientale. A settembre, invece, verrà presentato nella sua interezza alla conferenza della Società Tedesca di Informatica Medica Biometria ed Epidemiologia che si terrà a Jena.