La cittadina statunitense Christina Chapman è stata condannata a 8 anni e mezzo di carcere. Il suo reato? Aver aiutato attivamente una rete di hacker nordcoreani a infiltrarsi, facendosi assumere in remoto, da aziende americane. La donna, che lo scorso febbraio si era dichiarata colpevole di frode telematica, riciclaggio di denaro e furto di identità, dovrà anche pagare una ingente multa in denaro (176 mila dollari, che si aggiungono ai 284 mila già confiscati dalle forze dell'ordine). Allo smantellamento della rete legata a Pyongyang hanno contribuito, loro malgrado, anche dei personaggi insospettabili: i Minions.