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La Corea del Nord ha potenziato rapidamente il proprio programma di droni grazie al supporto russo e all’esperienza dei suoi soldati in Ucraina. Cosa c'è dietro la mossa di Kim Jong Un
C'è un episodio emblematico risalente al 2022 che racconta in maniera eccellente perché la Corea del Nord ha deciso di puntare sullo sviluppo dei droni. Nel dicembre di quell'anno Pyongyang aveva inviato cinque velivoli senza pilota attraverso la Zona demilitarizzata in territorio sudcoreano. Uno dei mezzi era riuscito ad arrivare fino alla capitale, Seoul, e potrebbe aver persino registrato immagini dell'ufficio presidenziale. La Corea del Sud aveva mobilitato caccia ed elicotteri d'attacco, ma non era stata in grado di distruggere tutte le minacce. E questo nonostante l'esercito sudcoreano avesse investito ingenti quantità di denari in capacità di difesa anti-droni. Tornando al presente, oggi i generali di Kim Jong Un hanno affinato l'"arte dei droni" – rendendoli più letali e pericolosi - grazie al supporto russo e all'esperienza sul campo in quel di Kursk.






