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Le prospettive dazi doganali su acciaio, armi, webtax, energia e gas, agroalimentare, vino e alcolici, auto, farmaci
L'intesa scozzese fissa una cornice generale di tariffe al 15% per le merci dei Paesi dell'Unione europea esportate negli Stati Uniti. Tuttavia sono in corso trattative per definire diversi dettagli. In particolare la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, vorrebbe che si stilasse una lista di beni esentati dalle tariffe come, tra gli altri, aerei e alcuni farmaci di uso comune. Si lavora per ottenere sconti sul vino. Ieri la Casa Bianca ha riferito che anche per i farmaci (che pesano per 10 miliardi sull'export italiano) e chip le tariffe saranno al 15 per cento. Mentre, come è emerso ieri, i dazi sulle auto americane esportate in Ue potrebbero scendere al 2,5 per cento.
I dazi su acciaio e alluminio sono rimasti al 50%, lo si sapeva la sera stessa dell'accordo quando il presidente Usa, Donald Trump, aveva anticipato che le tariffe sui metalli sarebbero rimaste su questo livello elevato. Tuttavia, insieme alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è concordato che verrà istituito un sistema di quote di importazione, legate ai "livelli storici" degli scambi commerciali, alle quali dovrebbe essere applicato un dazio inferiore (al 25%) dovuto allo status di nazione più favorita.






