Tutti militari, da secoli, tutti eroi di guerra, nella dinastia dei Wingrave. Tutti, tranne l'ultimo rampollo. Che si ribella, si toglie la divisa, con una coraggiosa e tragica svolta pacifista. «I despise a soldier’s life!», «Io disprezzo una vita da soldato!». Ecco «Owen Wingrave», la penultima opera di Benjamin Britten, tratta da un racconto di Henry James, gioiello del 1970. Mai rappresentata nel nostro Paese, e sembra incredibile, è la novità-clou del Festival della Valle d'Itria. Una riscoperta non di quelle solitamente destinate alla rapida ri-scomparsa, nella rassegna disegnata quest'anno dalla compositrice Silvia Colasanti e incentrata sul tema «Guerre e pace». In prima italiana, è in scena fino a domenica 3 agosto nel cortile del Palazzo Ducale di Martina Franca. Regia di Andrea De Rosa, con Daniel Cohen sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala e delle Voci Bianche della Fondazione Paolo Grassi.
Benjamin Britten: la prima italiana di «Owen Wingrave», manifesto pacifista a Martina Franca
L'opera del compositore inglese, mai rappresentata nel nostro Paese, in scena al Festival della Valle d'Itria con la tragica vicenda di un giovane soldato che lascia la divisa







