Celebriamo il Lipstick day ricordando il legame speciale tra l’ex sovrana d’Inghilterra e il rossetto, l’unico vezzo per cui le sono stati concessi strappi al protocollo

di Martina Manfredi

Basta scorrere qualche immagine della regina Elisabetta II su Google e negli archivi fotografici per rendersi conto che la sovrana più longeva del Regno Unito (ha regnato dal 1952 alla sua morte, nel 2022) era una grande appassionata dei colori accesi. Lo dicono i tailleur dalle vivaci sfumature arcobaleno del suo guardaroba, ma lo dice anche il suo beauty-case: difficilmente abbiamo visto la regina Elisabetta a un evento pubblico senza rossetto. E non un rossetto naturale, un balsamo appena colorato o una tinta traslucida: la regina amava indossare colori pieni anche sulle labbra, preferendo rossetti rossi, rosa, fucsia, ciclamino o aranciati; insomma ben visibili.

Il suo legame speciale con i rossetti è apparso chiaro sin dal giorno dell’incoronazione, il 2 giugno 1953: per l’occasione Elisabetta commissionò a Clarins una tonalità di rossetto rosso su misura, pensata per abbinarsi all'abito color avorio e richiamare il rosso della corona. Il risultato fu il Balmoral Lipstick, dal nome della sua residenza estiva, un rosso dei più classici, con un sottotono blu. Per la Giornata Internazionale del Rossetto che si celebra ogni anno il 29 luglio, ripercorriamo la storia d'amore dell'ex sovrana con il rossetto. Un amore condizionato, ma certamente funzionale.