Stessi valori e svolta tecnica. Sono i due concetti chiave della nuova Inter di Cristian Chivu, scelto per il suo legame con l'ambiente e la conoscenza profonda della realtà nerazzurra, per archiviare il ciclo di Simone Inzaghi passato all'Al-Hilal. "Non è un rincalzo", ha sottolineato con decisione il presidente, Giuseppe Marotta, parlando di Chivu. "Ma il leader giusto per questo nuovo progetto. È cambiato il modello perché Oaktree con grande lungimiranza ha messo a disposizione una cifra consistente da investire su profili precisi - ha commentato - nel senso di giovani. Abbiamo fatto operazioni, c'è ancora un mese davanti. Ci serviva poi un leader di questo gruppo e abbiamo identificato Chivu".
La proprietà statunitense dunque ha puntato su un profilo che conosce i valori nerazzurri. Valori che Chivu ha ribadito con forza: rispetto per la maglia, spirito di sacrificio, identità, lealtà, competizione. "Abbiamo l'obbligo di mantenere l'Inter ai vertici", ha dichiarato il tecnico. Tra i volti simbolo di questo gruppo c'è senza dubbio Hakan Calhanoglu. Dopo l'amarezza vissuta in America, il centrocampista turco si è presentato al ritiro con rinnovata determinazione. "In estate ha lavorato sodo. A volte giocheremo a tre, altre a due", ha detto Chivu, aprendo a una sua possibile collocazione più ibrida.






