Forse bisogna ricalibrare il concetto di “ritardo” abbinato alla Juventus. Sarebbe in ritardo se avesse messo in programma cinque, sei, sette acquisti pesanti, come accaduto la scorsa estate. Ma non è in ritardo se il mercato prevedeva pochi ritocchi di fortuna. Ecco, si pensava erroneamente che l’idea fosse la prima, quando in realtà è sempre più palese che sia la seconda. Lo dice la lista di affari fatti che, a fine luglio, si limita a Jonathan David, Joao Mario e Conceicao. Ovvero: uno svincolato, uno scambiato per Alberto Costa (anche se, nel comunicato, la società ha sottolineato che non si tratta di uno scambio, memore dei problemi dovuti alle gestioni precedenti) e uno che era già in rosa lo scorso anno.
Nei piani il prossimo dovrebbe essere Kolo Muani, per il quale si è tornati a trattare con il Psg per un prestito con obbligo di riscatto attorno ai 40 milioni. Un altro pseudo-riscatto, nulla di nuovo. E l’ultimo potrebbe essere un centrocampista ma, anche qui, di occasione più che di scelta: Douglas Luiz è da cedere a qualunque costo, ovvero anche in uno scambio “alla Joao Mario-Alberto Costa”, ed è ciò che sta provando a proporre il Fenerbahce di Mourinho con Amrabat. Hjulmand?







