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Ultimo aggiornamento: 16:52

Non vede nessun avanzamento nei negoziati, ribadisce di essere deluso da Putin e per questo ridurrà la deadline annunciata dei 50 giorni data a a Mosca per approvare l’accordo di pace con l’Ucraina. Donald Trump ha deciso di fissare un ultimatum di 10-12 giorni, e lo ha annunciato parlando alla stampa insieme a Keir Starmer in Scozia. “Non vediamo che si fa alcun progresso, sono deluso da Putin”, ha dichiarato, ripetendo di aver creduto “più volte” nel recente passato di poter essere vicino a “una soluzione” per mettere fine alla guerra in Ucraina. “E poi Putin prende e lancia missili contro città come Kiev, facendo molti morti in una casa di riposo o dove sia”.

Di qui la delusione verso il presidente russo e la sua decisione di “ridurre i 50 giorni che gli ho dato” per accettare un cessate il fuoco – pena nuove sanzioni e la minaccia di dazi del 100% contro Mosca – “a un numero inferiore. Anche perché credo di sapere già la risposta”.

La decisione della riduzione dell’ultimatum sarà ufficializzata “probabilmente stasera o domani, non c’è motivo di aspettare”, ha detto, parlando alla stampa. “Si tratterebbe di sanzioni e forse di dazi, tariffe secondarie”, ha precisato, sottolineando: “Non voglio fare questo alla Russia. Amo il popolo russo, è un popolo fantastico“. Trump ha aggiunto che il conflitto è una “guerra davvero sanguinosa” e che raggiungere un accordo sarebbe “buon senso”. “Penso che prima o poi qualcosa succederà”, ha detto ancora, “dovrebbe accadere in fretta, stanno morendo così tante persone”.