Non si vede all’orizzonte una via d’uscita dalla guerra in Ucraina. Lo stallo attuale si può riassumere in una battuta amara: Putin ha deluso Trump, e quest’ultimo ha deluso tutti quelli che avevano creduto in una pace rapida. Abbiamo poche certezze, o quasi-certezze, mi azzardo a elencarne alcune: Putin ha sprecato l’occasione offerta da Trump perché preferisce continuare la guerra; sceglie l’alleanza con la Cina voltando le spalle ad una riconciliazione-disgelo con l’America e l’Europa; accetta di pagare il prezzo altissimo di un riarmo tedesco (in prospettiva il suo errore geopolitico più grave, a mio avviso). Sono constatazioni gravi, allarmanti, ma è meglio guardare la realtà in faccia. Soprattutto gli europei – visto che per gli americani questa Russia è una minaccia più remota – devono ragionare sul futuro partendo da qui: c’è un imperialismo russo alle porte, un vicino ingombrante e prepotente, bisogna trarne le conseguenze e regolarsi.