ACittà del Messico, in occasione della "prima festa papale dall'elezione di Leone XIV", l'arcivescovo Paul Gallagher — segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, in missione nel Paese latinoamericano — ha tenuto un discorso presso la Nunziatura Apostolica, rivolgendosi a un vasto pubblico di rappresentanti ecclesiastici, funzionari pubblici, membri del corpo diplomatico e della società civile.
Il prelato ha espresso gratitudine per la presenza degli invitati, sottolineando come questa partecipazione testimoni "non solo l'amicizia con la Nunziatura e la fraternità tra i Paesi, ma anche il riconoscimento del ruolo unico e duraturo che la Chiesa cattolica svolge nel dialogo internazionale".
L'arcivescovo ha ripercorso la storia della Chiesa in Messico, evidenziando il ruolo dei primi missionari, come Fray Juan de Zumárraga, che non solo posero le basi delle strutture ecclesiastiche, ma anche di scuole e ospedali, a protezione delle popolazioni indigene.
Enfatizzando l'importanza cruciale della Madonna di Guadalupe, la cui apparizione nel 1531 rappresentò una svolta per l'evangelizzazione e l'inculturazione della fede, Gallagher l'ha definita "un ponte che rimane, ancora oggi, il simbolo più potente di unità tra la Chiesa e il popolo messicano".






