ROVIGO - Hanno accettato di ospitare una famiglia marocchina nel loro bed and breakfast per un breve periodo, da dicembre, invece si ritrovano ancora la stanza occupata e nessuno paga. È quanto sta accadendo a un b&b di Sarzano che non è riuscito ad avere la risposta che si attendeva dal giudice, tanto che la famiglia usa ancora la stanza e non vuole andarsene, ma né il Comune né la cooperativa Porto Alegre hanno più pagato, tantomeno gli "ospiti".

La vicenda è seguita dall'avvocato Michele Ciolino per conto dei titolari della struttura Corte Vignazza, a Sarzano, che non sanno più come venire a capo della situazione. Il legale ha fatto un ricorso d'urgenza, secondo quanto previsto dal codice di procedura civile, perché si ritiene che si crei un anno ingiusto e irreparabile all' attività ricettiva del b&b. A sostegno sono state poste sentenze di altri organi di giustizia che hanno ritenuto che vi fossero tali pregiudizi alle attività, ma il giudice rodigino non è stato di questo avviso. Tanto che Ciolino farà un ulteriore ricorso d'urgenza con l'obiettivo sia di riuscire a far liberare la struttura, che a ottenere il riconoscimento dei mesi di uso della stanza che nessuno paga.

Tutto è iniziato a dicembre, quando la Porto Alegre ha chiesto la sistemazione della famiglia in situazione di urgenza, d'accordo con i proprietari, a 90 euro al giorno, per marito, meglio e tre figli. Dopo una decina di giorni è subentrato il Comune con i Servizi sociali nel contratto, prima fissato fino a gennaio e poi prolungato al 22 febbraio. Da questa data nessuno ha più pagato e ogni tentativo del legale con la famiglia e anche con il Comune, di liberare la stanza, è riuscito. La famiglia, peraltro, ha rifiutato le alternative proposte. L'uomo ha un lavoro e a quanto si riporta nel ricorso, sta costruendo una casa, ma non vuole per ora lasciare il b&b, che oltretutto condivide spazi comuni con l'abitazione dei titolari. Non essendoci contratti, peraltro, in questo momento la stanza viene considerata anche usata illecitamente.