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A San Pietroburgo niente sfilata. Rubio avverte: "Trump sta perdendo la pazienza"
Ex capo dei servizi segreti di Ankara, ma soprattutto accademico di scienze politiche negli atenei di Vienna, Ginevra, Londra e del Maryland, Hakan Fidan è il nome nuovo dell'apparato diplomatico internazionale sullo sfondo del conflitto tra Russia e Ucraina. Ministro degli Esteri di Erdogan, è l'uomo che è riuscito a mettere attorno al tavolo di Istanbul le delegazioni di Mosca e Kiev dopo un estenuante lavoro ai fianchi di Lavrov e Sybiha. Ora è atteso dal compito più arduo. Erdogan gli ha chiesto di alzare l'asticella, il che significa convincere Putin e Zelensky a sedersi uno di fronte all'altro. "Le discussioni sulle condizioni e la sede dell'incontro sono ancora in corso - racconta - sia la Russia sia l'Ucraina hanno espresso il desiderio di incontrarsi a Istanbul, ma i negoziati sulla data e le condizioni dell'arrivo dei leader proseguono. Nel complesso, Erdogan vuole accelerare questo processo e fa affidamento sulla diplomazia dei leader". È acclarato che un incontro permetterebbe di superare le impasse attualmente esistenti nei negoziati, giunti alla terza sessione senza sostanziali progressi, al netto del rilascio dei prigionieri.






