Scurati tira il sasso, ma poi nasconde la mano. Lascia intendere, ma non spiega. Fondamentalmente si limita a lamentarsi, cosa che alla fine fa abbastanza spesso. Qual è il problema, questa volta? Semplice: la serie tv su Mussolini, della quale non si sa ancora se si farà una seconda stagione. Questa incertezza ha fatto arrabbiare Scurati, autore del romanzo da cui è tratta la fiction, che l’altra sera, al Giffoni Film Festival, è esploso: «È abbastanza incredibile che una serie di questa bellezza, di questa potenza, non abbia ancora una seconda stagione».
Sì, perché, ha aggiunto, «è altamente possibile che un seguito non ci sia». Eppure, ha spiegato, le prime otto puntate di “M. Il figlio del secolo” sono state un successo: «L’accoglienza critica all’estero, in Paesi molto esigenti come il Regno Unito, lo testimonia: al netto di qualsiasi polemica politica o ideologica, gridano tutti al capolavoro». Gran finale: «Bisogna chiedersi perché, ma io non voglio rivelare nessun retroscena». Non vuole rivelare retroscena, lo scrittore, ma con le sue parole sembra proprio evocare una sorta di “complottone” contro la serie tv. Chi è che non vuole la seconda stagione di “M.”? A chi darebbe fastidio? Non è chiaro, ma probabilmente c’entrano i soliti fascisti del centrodestra…







