COLLE UMBERTO - «Celeste Pin non era in uno stato depressivo tale da giustificare un gesto di autolesionismo. Quella mattina mi ha inviato una foto accompagnata dal messaggio “Pronto al lavoro”. Non posso credere all’ipotesi del suicidio». In sintesi è il pensiero espresso da Elena Fabbri, l’ex moglie di Celeste Pin e madre dei suoi due figli maggiori, nell’esposto depositato via pec alla Procura di Firenze, chiedendo agli inquirenti di indagare per omicidio contro ignoti per la morte dell’ex bandiera della Fiorentina, trovata senza vita nella sua casa di via dei Massoni martedì scorso. Il sostituto procuratore Silvia Zannini ha aperto un fascicolo sul caso: oltre a quella del gesto volontario verranno sondate anche piste alternative.

Elena Fabbri ha chiesto espressamente che venga effettuato un esame tossicologico approfondito sul corpo dell’ex marito (che poi nel 2018 ha sposato Gloria, di nazionalità cubana, che vive a Miami con la terza figlia 17enne di Pin, ndr) per verificare l’eventuale presenza di sostanze che possano aver alterato lo stato di Pin o essere state somministrate da terzi. L’ex moglie ha inoltre chiesto il sequestro e la successiva analisi del telefono del 64enne per scandagliare messaggi, chiamate e qualsiasi altra attività digitale che possa fornire qualche indizio utile su contatti o altri eventi accaduti nelle ore precedenti al decesso. Non solo: Elena Fabbri ha anche chiesto che vengano messi i sigilli all’abitazione dov’è stato rinvenuto il cadavere di Celeste Pin, trovato senza vita da un parente che non aveva più sue notizie da qualche tempo. L’ex moglie, nell’esposto depositato in Procura a Firenze, ha descritto l’ex marito come un uomo attivo, in buona salute e con progetti futuri. Circostanze che cozzano con l’ipotesi che possa essersi tolto la vita, a cui non credono neanche i familiari e i tanti amici che lo stanno ancora piangendo. Giovedì, in occasione dell’amichevole della Fiorentina contro il Grosseto, i giocatori della Viola hanno reso omaggio all’ex capitano (che oltre a Roberto Baggio ha avuto come compagni di squadra anche l’attuale mister Stefano Pioli, ndr): un mazzo di fiori è stato deposto sotto la curva sotto lo striscione “Ciao Celeste”, gesto che ha generato migliaia di commenti di vicinanza e di cordoglio sui social.