CHIONS - Nata a Taiedo e residente da alcuni anni a Trieste per motivi di lavoro, Carmen Gasparotto ha scritto un nuovo libro, intitolato "Sguardi - storie brevi scritte sulla pelle", in cui racconta la sua esperienza come volontaria in carcere. Dietro le sbarre, ha scoperto le persone nella loro verità, nella loro essenza, ma anche nella loro parte peggiore, non lo nega. Ma sempre con la convinzione che «l'uomo non è il suo peccato né il suo reato: è figlio di Dio».

La postfazione del libro è di Giovanni Grandi, professore ordinario di Filosofia Morale all'Università di Trieste. Gasparotto ha scritto 60 microracconti, corredati dalle illustrazioni di Lisa Palleva, giovane tatuatrice di talento diplomata in Tatuaggio Artistico all'Accademia delle Belle Arti di Udine, che opera con il proprio studio a Fiume Veneto. Con disegni dal tratto leggero, quasi una filigrana, Lisa ha dato corpo e interpretazione alle singole storie. «Nei miei Sguardi non c'è quasi nulla di inventato sottolinea Carmen -. Tutto è colto d'improvviso nella rivelazione che la realtà mette di colpo davanti agli occhi. Lampi di immagini, eventi colti in modo inatteso, attimi in cui l'esistenza rivela il suo volto, tragico, comico, struggente, incantevole, cinico, candido». «Molte delle storie raccolte in questo libro sono pezzetti di mondo dai quali mi sono sentita chiamata - continua l'autrice -. Diversi racconti nascono dalla mia esperienza come volontaria alla casa circondariale di Trieste "Ernesto Mari", che ha al suo interno l'unica sezione femminile della nostra regione».