Il primo dato è che non ci sono dati. O, meglio, ce ne sono ma non sono messi a sistema, non sono raccolti in modo scientifico e con un metodo unico, non arrivano puntualmente, non vengono elaborati. Oggi è la Giornata mondiale del cane randagio e abbiamo provato a capire quale sia la situazione in Italia. Lo abbiamo fatto sapendo già in partenza quello che avremmo trovato, come anticipato nelle prime righe di questo articolo, perché purtroppo la situazione è la stessa da anni. La pagina del ministero della Salute che raccoglie i dati sul randagismo nelle Regioni è stata aggiornata l'ultima volta nel gennaio di quest'anno. Ma i dati che riporta, peraltro incompleti a causa dei deficit di comunicazione da parte degli enti locali, fotografa la situazione al 31 dicembre 2022. Cosa è successo nel 2023 e nel 2024? Non lo sappiamo, non ancora, almeno non ufficialmente.