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27 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:20
L’organizzazione Gaza Freedom Flotilla denuncia che l’equipaggio della nave Handala è “illegalmente detenuto da Israele”, dopo essere stato “sequestrato in acque internazionali e condotto con la forza in un porto israeliano”. La comunicazione è arrivata tramite un post sui social, in cui si accusa Tel Aviv di aver interrotto ogni contatto con la nave a partire dalle 23:43 locali di ieri, dopo che le forze israeliane erano salite a bordo e avevano disattivato le telecamere. La nave Handala stava viaggiando verso Gaza per tentare di forzare il blocco israeliano e consegnare simbolicamente aiuti umanitari. Era la 37esima missione in 18 anni della Freedom Flotilla: si è avvicinata alle acque di Gaza facendo scattare in serata il blocco della sicurezza marittima israeliano. Le immagini in diretta hanno mostrato i soldati salire a bordo e iniziare a identificare i presenti.
A bordo i 21 attivisti di 10 nazionalità dell’ong, tra i quali due italiani e due parlamentari francesi di La France insoumise, Emma Fourreau (europarlamentare) e Gabrielle Cathala, hanno aspettato l’inesorabile trappola dell’intercettazione e dell’arresto da parte dell’Idf, nella quale si infilano volontariamente per denunciare il blocco degli aiuti da parte di Israele. I 21 attivisti avevano annunciato che, dopo l’arresto, faranno collettivamente uno sciopero della fame, non solo per protestare contro Israele e il “genocidio” di Gaza, ma diretto “ai governi del mondo che hanno mancato di difendere il diritto internazionale“, che “hanno abbandonato i palestinesi” e “deluso l’umanità“, chiedendo che siano “dichiarato responsabili”, come recita un drammatico post dello stesso equipaggio della Handala pubblicato su X.














