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26 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 19:38

La nave Handala della Freedom Flotilla viaggia verso le coste della Striscia di Gaza: una unità della marina militare israeliana, la Shayetet 13, ha lasciato il porto israeliano di Haifa con l’ordine di “prendere il controllo della barca e di fermare le persone a bordo”, scrive su Instagram un membro della stessa ong. La nave Handala è diretta verso Gaza per tentare di forzare il blocco israeliano e consegnare simbolicamente aiuti umanitari: ha già superato il punto in cui fu sequestrata a giugno l’imbarcazione precedente, la barca a vela Madleen con a bordo Greta Thunberg, a una settantina di miglia marittime dalle acque territoriali di Gaza.

L’esercito israeliano per il momento ha dichiarato che si sta preparando all’arrivo della nave Handala della Freedom Flotilla e che è in attesa di indicazioni dalla leadership politica. “L’Idf impone il blocco della sicurezza marittima sulla Striscia di Gaza ed è preparata ad affrontare una serie di scenari”, ha affermato l’esercito in una nota citata dal quotidiano Haaretz. Tony Lapiccirella, uno dei due attivisti italiani a bordo, ha raccontato al telefono all’Ansa che dalla Handala vedono un drone che sorvola sopra la loro imbarcazione. L’attivista barese aggiunge di aspettarsi in ogni momento l’interruzione di ogni comunicazione con l’attivazione dei ‘jammer’ elettronici da parte israeliana, bloccando le comunicazioni, che precedono l’operazione di intercettazione e sequestro della barca. “Di solito avvengono di sera, al buio, perché non si veda nelle telecamere”, ha commentato Lapiccirella.