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La serie di dipinti dedicati al Mont Sainte-Victoire è come un antefatto dell'astrattismo e del cubismo

La forza di Paul Cézanne (Aix-en-Provence, 1839 Aix-en-Provence, 1906) è di non fermarsi alla dimensione meramente impressionistica, ai fenomeni, ma di far sentire che dentro la natura c'è una struttura solida, geometrica, che non soggiace al flusso temporale. Non è Dio, non è più il Dio nel senso cristiano e creazionista del termine, è l'impersonale Dio di Spinoza, di cui la pittura è stata una anticipazione, almeno dalla Tempesta di Giorgione e da Giovanni Bellini.

Questo tema, così caratterizzante della filosofia di Spinoza, è utile per intendere sia la rappresentazione non metafisica della Tempesta di Giorgione, sia la rappresentazione non metafisica di Mont Sainte-Victoire di Paul Cézanne.