Bologna Fc, rilancio giusto?
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I militari della Guardia di Finanza durante le indagini dello scorso ottobre quando assieme alla Mobile sono andati in Comune
Fatture per prestazioni mai eseguite, bonifici con causali di comodo e lavori liquidati con largo anticipo: l’inchiesta Affidopoli si arricchisce di un ulteriore fronte, quello che chiama in causa otto imprenditori, accusati dalla Procura di Pesaro di aver partecipato, chi attivamente, chi passivamente, a un sistema di retrocessione illecita di denaro orchestrato, secondo l’accusa, da Massimiliano Santini.
Due i filoni esplicitati nei capi 8 e 9 dell’informazione di garanzia, con altrettanti schemi ritenuti emblematici della presunta macchina corruttiva. Nel primo caso, Santini avrebbe convinto due imprenditori del riminese, Italo Danilo Della Biancia e Angelo Della Biancia, legali rappresentanti della società Promo D Srl, a pagare 9.000 euro più Iva al fornitore Riccardo Sivelli della Extralab di Bologna. La fattura faceva riferimento a una fantomatica fornitura legata al Natale 2021, ma secondo la Procura non fu mai eseguita.








