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La cooperante, Giulia Canali: "I governi continuino a premere per la riapertura dei valichi"
"Le mamme raccontano in lacrime che i bambini non ricordano neanche più com'è fatto un pomodoro, un alimento che un tempo era parte della dieta quotidiana dei gazawi. Altri civili riferiscono di essere talmente stanchi e denutriti da non avere più la forza di spostarsi quando arrivano gli ordini di evacuazione prima dei bombardamenti. La situazione è talmente critica che rischiano la vita nei raid perché non hanno più le energie per spostarsi. Ci sono palestinesi che sono stati costretti a sfollare fino a 19 volte dall'inizio del conflitto".
Giulia Canali è un'italiana a capo delle operazioni del Danish Refugee Council, una delle organizzazioni umanitarie tra le oltre cento che hanno firmato l'appello per chiedere la fine dell'assedio nella Striscia palestinese. Ha lavorato in Irak, Yemen, Afghanistan. Ora è appena rientrata da Gaza e ci racconta il dramma di una popolazione ridotta allo stremo.






