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Val di Susa di nuovo incendiata dalla protesta. Piantedosi: "Il volto peggiore dell'estremismo"

I no Tav bloccano l'autostrada e il traffico già da bollino rosso per l'esodo estivo, devastano i cantieri e innescano lo scontro con le forze dell'ordine che devono rispondere alle bombe carta con gli idranti. È stato un altro pomeriggio di violenza in Val Susa, dove circa duemila persone dovevano marciare in modo pacifico verso il cantiere dell'alta velocità Torino-Lione. Prima i soliti cori "c'eravamo, ci siamo e ci saremo", con in testa lo striscione "Ora e sempre No Tav", poi la situazione che degenera. Dalla marcia si staccano almeno tre tronconi di attivisti.

Manifestanti con i passamontagna occupano un tratto della A32 Torino-Bardonecchia, che era stato chiuso per precauzione in vista del corteo. Fanno barricate con reti, sterpaglie e assi di legno per bloccare le auto. Incendiano cumuli di masserizie, paralizzando completamente l'autostrada, con code chilometriche in entrambe le direzioni.