MOSCA - Giovanni Urganti tornerà presto in televisione. Lassù, molto in alto, qualcuno forse non lo ama, ma è comunque costretto a tollerarne la presenza. Nel gennaio del 2020, per scacciare la malinconia del Covid, Ivan Urgant si inventò un alter ego italiano con il quale presentò «Un concerto di stelle del Paese più bello del mondo», un folle programma dove celebri artisti russi dello spettacolo facevano strage delle canzoni di Al Bano, Toto Cutugno, Ricchi e Poveri. Fu un atto d’amore nei nostri confronti, e una dimostrazione di onnipotenza da parte del personaggio maschile più seguito dal pubblico della Federazione. Qualunque cosa toccava, dal suo talk show in stile americano agli album musicali e ai film, diventava oro. Una specie di Fiorello formato gigante.