L’arca di cartapesta

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Fabio Ravasio con Adilma Pereira Carneiro

Parabiago (Milano), 9 luglio 2025 – Un tutti contro tutti nel processo Ravasio che avrà conseguenze tutte da verificare nelle prossime udienze. Quello andato in scena lunedì scorso al tribunale di Busto Arsizio ha il sapore di vendette personali condite da riti ancestrali e macumbe.

“Ariane disse di cercare il killer tra gli zingari del campo di Magenta”. La frase, detta da Ferretti ha avuto l’effetto di una bomba. Ariane, che non è imputata nel processo ma era presente in aula, ha perso il controllo: “Sei un infame di m…., bugiardo! Mettetegli la macchina della verità!” ha urlato, venendo trascinata fuori dalla polizia giudiziaria tra lo sconcerto generale. Una scena surreale, che ha mostrato quanto i nervi siano tesi in un processo che sta svelando retroscena inquietanti su un omicidio pianificato nei dettagli, tra ossessioni, gelosie, presunti riti magici e una sete di vendetta mai sopita.