Un’ampia distesa di girasoli colorati che sale verso il cielo. È il murale che accoglie da oggi chi varca la soglia del carcere “Pasquale Mandato” di Secondigliano e che ha come titolo “Non Invano hanno soffiato i venti”, ispirato ad una poesia di Sergej Aleksandrovic Esenin. Questi versi, intrisi di dolore e bellezza, hanno fatto da seme al progetto artistico e umano che oggi si fa visibile su uno dei padiglioni del carcere. Il murale, realizzato dal collettivo artistico Orticanoodles con il coordinamento di Inward – Osservatorio nazionale sulla creatività urbana, diretto da Luca Borriello, è realizzato su due facciate: Una visibile dall’esterno, rivolta alla città di Napoli, l’altra che si affaccia sul cortile interno e può essere contemplata dai detenuti. Una doppia prospettiva che unisce l’interno e l’esterno, chi è recluso e chi è libero, in un gesto di apertura, ascolto e riconciliazione.

L’opera, inaugurata stamattina, nasce dalla volontà della Fondazione Polis della Regione Campania, presieduta da don Tonino Palmese, di trasformare la memoria in speranza, il lutto in seme di giustizia. Inserito in un percorso di giustizia riparativa, il murale ha coinvolto detenuti del carcere, familiari delle vittime innocenti, Libera, il Coordinamento campano dei familiari delle vittime e il Garante regionale Samuele Ciambriello.