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26 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:18
“Prima di morire Jeffrey disse che aveva informazioni compromettenti su Trump. Chiunque studi la vicenda non crede che sia suicidio. È stato ucciso“. A sostenerlo è Mark Epstein, fratello di Jeffrey Epstein, il finanziere morto in carcere a New York il 10 agosto 2019, dove stava scontando una condanna per abusi sessuali e traffico internazionale di minori. In un’intervista a Il Corriere della Sera, ha raccontato le ore successive alla scoperta della scomparsa del fratello: “Quello che interessa a me sono le circostanze del suo omicidio“, ha dichiarato.
“Quando è morto non me l’hanno notificato – prosegue -. Ho saputo dalla Cnn al mattino che era stato trovato morto e che era un apparente suicidio. All’inizio non avevo ragione di dubitarne. L’ho accettato, ho immaginato che l’avesse fatto perché rischiava di passare molto tempo in prigione. Non aveva figli, i nostri genitori sono morti da tempo, non doveva preoccuparsi per me. Ma il giorno dopo, quando sono dovuto andare a identificare il corpo e hanno fatto l’autopsia, i medici legali che hanno effettuato l’autopsia per mio conto sono entrambi usciti dicendo che non potevano definirlo suicidio, perché appariva troppo simile a un omicidio“.








