Suicidio. È la conclusione a cui è arrivata ogni indagine del dipartimento di Giustizia statunitense sulla morte di Jeffrey Epstein, avvenuta il 10 agosto del 2019 in una cella del Metropolitan Correctional Center (Mcc), il carcere federale di Manhattan. L’autopsia condotta il giorno dopo, il rapporto conclusivo dell’indagine interna al dipartimento di Giustizia pubblicato nel giugno del 2023 e, per ultimo, il comunicato dello stesso dipartimento – co-firmato dal Fbi – diffuso lo scorso 7 luglio hanno sempre confermato questa versione. Ma una serie di elementi, emersi in questi sei anni, hanno dato spazio a più di un dubbio. E all’ipotesi che il finanziere caduto in disgrazia non si sia tolto la vita.