«Le operazioni militari hanno causato danni collaterali alla popolazione civile, devastanti soprattutto a Gaza». Questa è una delle frasi dell’articolo, uscito sull’online della Rivista il Mulino di Sergio Della Pergola, professore emerito di Demografia all’Università di Gerusalemme, ripostata e duramente criticata sui social da tre professori del Mulino. Un articolo che ha suscitato molte polemiche, per la sua posizione su quello che sta succedendo nella Striscia. Scrive Gianfranco Viesti, docente di Economia applicata a Scienze Politiche a Bari, che con il Mulino pubblica e lavora: «Che fine miserabile per una storica rivista di cui in passato ho fatto parte della direzione per 12 anni». Lo rilancia Emanuele Felice, economista e socio: «Mi dissocio con tutte le mie forze. In passato votai per un altro direttore, ma non pensavo saremmo arrivati fin qui». Felice richiama la spaccatura che si creò nel 2023 portando all’elezione per due voti di Paolo Pombeni che superò Piero Ignazi. Un nuovo direttore dopo che il precedente, in scadenza, Mario Ricciardi era stato criticato da destra per una rivista “troppo di sinistra”. Ed è anche Ricciardi ad intervenire accostando le frasi dell’articolo a quelle dell’ex premier israeliano Olmert che aveva definito così i massacri nella Striscia “quello che stiamo facendo a Gaza è un indiscriminato, brutale e criminale assassinio di civili”, aggiungendo poi il suo commento «non credo che i posteri dovranno sforzarsi molto in questo caso...».