Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

L'accoglienza diffusa: un sistema di potere e di malaffare

Mentre la sinistra oggi grida allo scandalo per il Cpr di Gjader, evocando "lager di Stato" e accuse di deportazioni sembrerebbe però evitare accuratamente di guardarsi allo specchio. E dimentica forse non a caso com'è nata l'industria miliardaria dell'accoglienza: proprio sotto la sua regia politica. Tra il 2020 e il 2022, con Luciana Lamorgese al Viminale e il centrosinistra al governo, l'accoglienza diffusa è diventata un affare colossale. Un sistema sorretto da bandi opachi, cooperative "amiche" e gestori finiti più volte nel mirino della magistratura. A pagare, come sempre, sono i contribuenti italiani. Secondo il report "L'affare Cpr" pubblicato da Cild non certo un osservatorio vicino alla destra solo tra il 2020 e il 2022 sono stati stanziati oltre 50 milioni di euro per la gestione e ristrutturazione dei centri per il rimpatrio in Italia. Gli appalti? Spesso affidati a soggetti sospettati di gravi irregolarità e, in alcuni casi, al centro di indagini antimafia.