Il mese di luglio ha visto tornare, dopo diverso tempo, le vicende nazionali nell’agenda politica e mediatica. Sebbene infatti i temi internazionali abbiano avuto un’importante rilevanza mediatica (basti pensare alla Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina tenuta a Roma, alla questione dei dazi e, più in piccolo, all’annullamento del concerto di Valery Gergiev, direttore d’orchestra filoputiniano in calendario a Caserta), quelli nazionali sono tornati al centro della scena. A partire dalle inchieste della magistratura che hanno colpito in particolare l’area del centrosinistra con gli avvisi di garanzia a Milano arrivando a coinvolgere il sindaco Sala, nelle Marche al candidato presidente della Regione Matteo Ricci, del Pd, per finire a Torino con l’inchiesta Rear che ha convolto anche il deputato del Pd Laus. E a seguire la definizione delle candidature per la nutrita serie di elezioni regionali che ci aspettano nei prossimi mesi, la riforma della Giustizia con la separazione delle carriere, da ultimo il cosiddetto risiko bancario, con la rinuncia di Unicredit all’offerta pubblica di scambio su Bpm.