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Operazione Pirellino, il costruttore ha citato Palazzo Marino per 69 milioni

Una ciambella di salvataggio solo alla "bassa forza" degli uffici urbanistici, agli impiegati e ai capi intermedi rimasti invischiati delle indagini della Procura della Repubblica; a tutti i livelli superiori finiti sotto accusa, ovvero assessori e professionisti, il Comune di Milano ha deciso di rifiutare l'assistenza legale nelle indagini e nei processi che li attendono. Dovranno difendersi da soli, trovandosi e pagandosi da soli gli avvocati. È una scelta netta, destinata a creare qualche malumore, ma resa necessaria per dare un segnale di rottura col passato. Anche se il risultato è un po' paradossale:anche se la linea ufficiale del Comune e del sindaco Beppe Sala è che a Milano tutto avveniva correttamente, e che le accuse della Procura sono basate su una interpretazione forzata delle regole, chi è finito nei guai per avere fatto il suo lavoro dovrà cavarsela da solo. E non è escluso che Palazzo Marino scelga, quando verrà il momento, di costituirsi parte civile contro i suoi dipendenti ed ex dipendenti.