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Annuncio social per intestarsi il riconoscimento alla conferenza Onu di settembre. L'ira Trump: "Quello che dice non conta"

Annuncio sui social con vista sul Palazzo di Vetro. Con effetto boomerang, per Emmanuel Macron. Il presidente francese ha infatti provato a tornare al centro della scena internazionale dicendosi "fedele allo storico impegno della Francia per una pace giusta e duratura in Medioriente". Su queste basi, "la Francia riconoscerà lo Stato di Palestina, farò l'annuncio solenne all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel mese di settembre", ha scritto sul suo profilo ufficiale. La Francia sarà dunque il primo Paese G7 a compiere un simile passo "politico" sul quadrante mediorientale, sganciando di fatto Parigi da un fronte occidentale costituito da una maggioranza di Paesi più attendisti sul dossier "due popoli, due Stati".

L'ennesimo giro di valzer spiazza gli alleati. Londra e Berlino in primis, attirando gli strali del ciclone Trump, chiamato di fatto in causa. Gli Usa stanno infatti mediando nella complessa trattativa in corso a Doha. Il maggior alleato di Washington in Europa frena Macron: per il premier britannico, il riconoscimento dovrebbe essere parte di un "più ampio percorso che porti a una soluzione a due Stati alla fine", dice Keir Starmer, che non esclude la prospettiva. Gelida la cancelleria tedesca: "Nessuna intenzione di riconoscere uno Stato palestinese nel breve termine", dichiara il portavoce dell'esecutivo, "la Germania non seguirà la Francia".