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L’appello di Pd, M5s, Avs e +Europa: “Sì a riconoscimento dello Stato di Palestina". Lega in tackle: “Prima il rilascio di tutti gli ostaggi e lo scioglimento del gruppo terrorista islamico di Hamas”

L’Italia deve seguire la Francia. Questa la linea della sinistra, salita immediatamente sul carro di Emmanuel Macron dopo l’annuncio del presidente transalpino di riconoscere la Palestina come Stato. Pd, M5s, Avs e +Europa sono in pressing sul governo e in particolare sul ministro degli Esteri Antonio Tajani, reo di non assumere una posizione “chiara e coraggiosa” come quella di Parigi. Ma il governo tiene la barra dritta, mettendo da parte le polemiche strumentali.

"L'Italia è per la soluzione due popoli e due Stati” ha ricordato Tajani: “Ma il riconoscimento del nuovo stato palestinese deve avvenire in contemporanea con il riconoscimento da parte loro dello Stato di Israele". Tranchant la Lega in una nota: “Riconoscimento dello stato palestinese? Prima il rilascio di tutti gli ostaggi e lo scioglimento del gruppo terrorista islamico di Hamas”. Sul tema è intervenuto anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana. "La domanda che mi facevo era se aiuta a risolvere o ad aggravare" la sua analisi: "Da un lato può aiutare a depotenziare Hamas. Dall'altro il rischio è che Israele, sentendosi accerchiata, possa reagire. La cosa non mi vede contrario, però non so se si risolve il conflitto".