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Palazzo Chigi dà il via libera all’Ops su Banca Generali, ma l’operazione resta appesa alla scalata Mps su Mediobanca. Tutto si decide entro l’8 settembre

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di non esercitare i poteri speciali del golden power sull’offerta pubblica di scambio lanciata da Mediobanca per acquisire Banca Generali. Una mossa attesa dai mercati, che libera formalmente il campo dal veto governativo ma non cancella le incertezze strategiche legate all’operazione. A renderlo noto è stata la stessa Piazzetta Cuccia con un comunicato diffuso oggi, in cui si precisa che la decisione è stata presa “in accoglimento della proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

L’Ops, presentata ad aprile 2025, punta al controllo totale dell’istituto guidato da Gian Maria Mossa, con una valorizzazione complessiva di circa 6,3 miliardi di euro. In caso di successo, nascerebbe un nuovo colosso italiano del wealth management, con ricavi combinati da 4,4 miliardi e un utile netto aggregato stimato in 1,5 miliardi. Tuttavia, il percorso resta in salita: il nodo politico è sciolto, ma quello societario resta ben saldo.