Con precisione chirurgica e con un atto di misericordia, Tadej Pogacar ha deciso di non vincere la sua quinta tappa del 2025 ma ha conquistato il quarto Tour de France sulla vetta dell’ultima salita, quella di La Plagne. Lo sloveno ha passeggiato sotto il diluvio fino ai 2052 metri della vetta con a ruota Jonas Vingegaard, per l'ennesima volta incapace di attaccare il grande rivale, e con il tedesco Lipowitz (questo sarà il podio finale) pur di non andare a riprendere l’olandese Arensman che caracollava davanti a loro, stremato dopo una fuga coraggiosa. All’inutile scatto di VIngegaard negli ultimi 200 metri, che pure poteva rintuzzare a velocità doppia scavalcando il battistrada, Pogi non ha risposto rimanendo a ruota del danese e lasciando il successo all’olandese. Una risposta a chi l’accusava di ingordigia, la testimonianza che il nuovo Pogi rinuncia a certe sue esagerazioni pur di ottenere il risultato pieno.