Garlasco, scontro sulla traccia 33 (attribuita a Sempio) tra pm e il legale dei Poggi: respinta la richiesta di incidente probatorio
mercoledì 23 luglio 2025, 19:06 - Ultimo agg. 19:17
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Nuovo capitolo del caso Garlasco. Nell'asetticità degli accertamenti scientifici che la fanno da padrone nella nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, da sottesa diventa esplicita l'insofferenza dell'avvocato delle parti offese, Gian Luigi Tizzoni. Il legale si è visto respingere dalla Procura di Pavia la richiesta di incidente probatorio anche sulla traccia 33, l'impronta trovata sul muro delle villetta di Garlasco e attribuita ad Andrea Sempio, l'amico del fratello della vittima indagato nel procedimento. «Il Codice prevede che la Procura debba fare delle indagini anche nell'interesse dell'indagato. La Procura di Pavia le ha estese anche nell'interesse del condannato ma non accoglie le richieste della persona offesa», sbotta l'avvocato della famiglia Poggi al termine dell'udienza "tecnica" in cui oggi il gip pavese Daniela Garlaschelli ha attribuito al perito Domenico Marchigiani l'incarico di cercare e analizzare eventuali impronte sulla spazzatura della colazione lasciata da Chiara le strisce paradesive raccolte dopo il delitto.









