Si chiama AppLI (Assistente personale per il lavoro in Italia) e malgrado il gioco di parole, non è una app ma una piattaforma multilingue realizzata dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali con l'obiettivo di aiutare i giovani e le persone migranti a entrare nel mondo del lavoro. Giovani e migranti che non abbiano però l'aspirazione di lavorare nei centri per l'impiego, perché AppLI è di fatto un assistente virtuale multilingue gestito da un'intelligenza artificiale generativa generativa che in sostanza sostituisce un operatore automatizzando una serie di operazioni.Calderone: “L'intelligenza artificiale al servizio dei giovani”“Si parla tanto di intelligenza artificiale come minaccia per i lavoratori. Noi abbiamo voluto mettere l'Ia al servizio dei giovani Neet [sigla che sta per not in employment, education or training, ossia che non lavorano, né studiano o si formano ndr]", ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone, presentando AppLI a Roma, nella sala conferenze di Palazzo Wedekind. La piattaforma sarà operativa da settembre e il ministero punta a intercettare 120mila ragazzi che non studiano e non lavorano a fare i primi passi per trovare un'occupazione che rispecchi i loro talenti e risponda ai loro desideri.La presentazione della piattaforma AppLI a Palazzo Wedekind